Rassegna stampa

22/10/2008

FAMIGLIE E DISAGIO IN ITALIA.

In Europa, governi conservatori e progressisti hanno fatto proprio l'obiettivo di dare una risposta al disagio sociale delle famiglie. Non in Italia. Eppure, le disparità di reddito tra ricchi e poveri sono maggiori da noi che nella media dei paesi Ocse, le diseguaglianze nella distribuzione del reddito sono aumentate nel tempo e il rischio povertà è al 14 per cento per le famiglie con figli. Il costo dello status quo per la crescita economica futura potrebbe essere ben più salato di quello di riforme ambiziose, soprattutto se ben concepite. 

21/10/2008

PIERLUIGI CASTAGNETTI: "MA ORA FACCIAMO L'ALLEANZA CON L'UDC".

Sarà la base dell'Idv a far tornare il "figliol prodigo" Di Pietro nella "casa" del Pd. Il suo elettorato non accetterà la rottura con i Democratici e lui dovrà fare marcia indietro. Parola di Pierluigi Castagnetti, che promuove l'alleanza con l'Udc di Casini, anche se in ambito esclusivamente locale e "situazione per situazione".

21/10/2008

NON C'E' RIPRESA SE SI DIMENTICA LA FAMIGLIA.

Che la famiglia (sempre più citata, ma assai bistrattata nei fatti) diventi oggetto di contesa politica "concorrente" tra maggioranza e opposizione e motivo, addirittura, di divaricazione all'interno dei due schieramenti non ha alcun senso. 

16/10/2008

MARIAPIA GARAVAGLIA: "A SCUOLA DI RAZZISMO".

Non sono bastati i richiami di Napolitano e del papa a vigilare contro l'insorgere del razzismo.
La camera, in un momento di grande tensione nel mondo della scuola, ha approvato una mozione leghista che chiede al governo di istituire classi differenziate per l'insegnamento dell'italiano per i bambini stranieri, prima che siano ammessi alle classi coerenti per età.

16/10/2008

ENRICO LETTA :"BERLUSCONI NON VUOLE PARTITI E DEPUTATI LIBERI".

Riuscire a parlare con lui non è cosa semplice, ma quando riesci a raggiungerlo - tra una riunione dell'esecutivo del Pd e una seduta della Camera - ti parla con quella familiarità che raramente un cronista riscontra nell'interlocutore. Lui, Enrico Letta, ministro del Welfare nel governo ombra del Partito Democratico, un anno esatto fa si piazzava secondo alle primarie del Pd per l'elezione del segretario (e oggi, qualcuno mormora, c'è chi lo vedrebbe volentieri succedere a Veltroni), è convinto più che mai che «dal 1994 ad oggi abbiamo avuto molte leadership forti in altrettanti partiti deboli». Sulla questione delle preferenze si schiera «senza se e senza ma » con l'Udc che «ha fatto e continua a fare una battaglia coraggiosa per garantire un Parlamento libero».

15/10/2008

GIANFRANCO MORGANDO. "IL PD E' ANCORA DA COSTRUIRE".

Credo che il partito debba tener conto del fatto che la politica di oggi è fatta anche di consenso e dei leader che lo incarnano. Così come chi sta al vertice deve tenere conto che con l'iscrizione a un partito si crea un rapporto di affezione che chiede in cambio la possibilità di avere voce in capitolo nelle scelte politiche che riguardano il territorio.
Non va sottovalutato il fatto che in Piemonte, per tradizione, il voto amministrativo non ricalca mai il voto politico. E che cinque anni fa abbiamo conquistato province come Novara, Biella e Verbania, considerate territori del centrodestra. Naturalmente non sempre si verificano queste sorprese ma credo che il lavoro svolto in questi anni dalle amministrazioni di centrosinistra verrà premiato dagli elettori al di là delle previsioni che si possono fare oggi |

13/10/2008

ENRICO LETTA: "BRAVO TREMONTI, SI' ALL'UNITA' NAZIONALE DI CASINI".

Enrico Letta, il segretario Veltroni conferma la manifestazione del 25 ottobre. È d'accordo, nonostante la crisi economica si vada sempre più aggravando?
Il ministro del Welfare nel governo ombra del Pd risponde senza esitazioni, ma fissa bene i suoi paletti: «La manifestazione si farà. Sarà però diversa da quelle che abbiamo conosciuto finora: differente da quella che fece Berlusconi due anni fa, ma anche da quelle che abbiamo visto sabato qui in Italia, promosse dall'Italia dei Valori e dalla sinistra radicale. I toni saranno tutti concentrati sul "per" e non sul "contro". Sarà espressiva di un'opposizione ferma e al tempo stesso costruttiva. E soprattutto della responsabilità nazionale di cui oggi c'è bisogno».

10/10/2008

ENRICO LETTA: "IL GOVERNO FA LA COSA GIUSTA. MA ATTENTI ALLA FASE DUE".

Per superare il "primo tempo" dell'emergenza finanziaria globale, il piano di azioni esposto alla Camera dal ministro Tremonti appare sostanzialmente convincente. I dettagli non sono ancora pubblici, ma gli obiettivi di fondo sembrano condivisibili. Così come condivisibile è il metodo centrato sull'ancoraggio alle decisioni comunitarie. Il punto è che c'è bisogno di autorevolezza.

08/10/2008

ENRICO LETTA: "GIUSTE LE PAROLE DI CASINI. SERVE UN DIBATTITO IN AULA".

Si faccia una sessione parla­mentare in cui si affronti la crisi. In questa sessione noi metteremo tutto il nostro senso di re­sponsabilità »: Enrico Letta, ministro del Welfare del governo ombra del Pd, espri­me una fortissima preoccupazione per la crisi economica mondiale e invita tutti ad andare oltre l'orticello di casa, per affron­tare insieme l'emergenza senza prece­denti. «Credo che ci sia bisogno di consi­derare questa vicenda dal punto di vista della responsabilità nazionale. Io la chia­mo così, perché la crisi che si sta abbat­tendo sull'Italia è pesante, profonda». 

06/10/2008

ENRICO LETTA: "LE MODIFICHE AL PATTO SOLO SULLE INFRASTRUTTURE".

"Un'alleanza repubblicana" fra maggioranza e opposizione per fare fronte alla bufera finanziaria. Enrico Letta, ministro ombra di Pd per il Welfare, ex braccio destro di Prodi a Palazzo Chigi, è preoccupato: "La crisi è molto profonda. E i suoi esiti non sono prevedibili". Ma, proprio per questo, è necessario battere strade diverse. Anche alivello europeo, conuna grande alleanza fra tutti i paesi affinchè il vecchio continente parli conuna sola voce.

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
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