Rassegna stampa

19/02/2009

ENRICO LETTA: "ORA DOBBIAMO VOLTARE PAGINA, QUESTO CENTROSINISTRA E' FINITO".

Onorevole Letta, Veltroni si è dimesso. E adesso che succede nel Pd?
«Adesso la priorità è pensare ai 5 mila candidati sindaci che abbiamo in tutta Italia e alle decina di migliaia di amministratori e militanti che si stanno preparando alle elezioni amministrative. Questo è un momento drammatico in cui bisogna evitare che si diffonda un´atmosfera da 8 settembre: c´è bisogno di senso di responsabilità da parte di tutti. Anche perché nel territorio c´è l´aspettativa che il Pd, nonostante le difficoltà, riesca ad ottenere un buon risultato. Perché abbiamo persone che sono forti, radicate nel territorio, convincenti. Sono buoni amministratori».

19/02/2009

STEFANO FASSINA: "SENZA WELFARE NON C'E' DEMOCRAZIA".

Questione democratica e questione sociale sono sempre stati in stretta relazione. E' utile ricordarne il nesso nell'analisi delle picconate del Governo alla Costituzione. Le picconate non sono solo un diversivo congiunturale per distogliere l'attenzione dai guai sempre più seri dell'economia. E non sono neanche soltanto il tentativo di consolidare un "regime nichilista", il potere per il potere, secondo l'efficace definizione di Schiavone. No. L'involuzione democratica violentemente tentata con l'uso strumentale della triste storia di Eluana Englaro è necessaria a far avanzare e stabilizzare l'involuzione economica e sociale in corso, attivamente promossa dal Governo.

17/02/2009

ENRICO LETTA: "CREDITO ALLE IMPRESE, E' LA PRIORITA'. USIAMO ANCHE LA CDP".

Nella giornata del G7 economico romano sulla recessione e sulla crisi finanziaria e della presentazione del pacchetto economico sulla crisi da parte del Partito democratico, Enrico Letta, il ministro ombra del Welfare, parla con il Riformista di credito e imprese

24/01/2009

ENRICO LETTA: "GUGLIELMO NON HA COMPRESO LA SVOLTA".

Enrico Letta, ministro ombra del Welfare, esce allo scoperto e all' indomani dell' accordo tra governo, imprese e sindacati (tranne la Cgil) dà un giudizio positivo sulla riforma della contrattazione e ne rivendica la continuità rispetto a quanto successo sotto il governo Prodi, di cui lo stesso Letta era sottosegretario alla presidenza. Una posizione che il giovane politico non si nasconde «dispiacerà a qualcuno» nel Partito democratico.

17/01/2009

ENRICO LETTA: "PIU' EUROPA CONTRO LA CRISI".

La questione posta garbatamente ma fermamente dal ministro Bondi su Europa, in risposta a un mio intervento sulla crisi, offre lo spunto per proseguire e allargare il dibattito. Tanto più su quei concetti su cui le opinioni divergono. Nell'apprezzare le parole del ministro e accogliere con sincera soddisfazione la tesi espressa secondo cui sarebbe assurdo uscire dalla crisi dichiarando la rivincita dello stato sul mercato, ritengo sia importante analizzare la crisi e continuare a discutere delle possibili risposte perché il tema è destinato a rimanere centrale anche nei prossimi mesi. Tanto più alla luce delle recenti stime degli organismi internazionali e degli ultimi dati forniti dalla Banca d'Italia che fotografano un crollo della crescita economica per l'anno in corso.

15/01/2009

ENRICO LETTA: "SOFFRIAMO DI UN MALE OSCURO. SOLO CON L'UDC SI TORNA A VINCERE".

Onorevole Enrico Letta, Veltroni ha ammesso che nei sondaggi il Pd è sceso al 25 per cento. Il progetto è fallito?
«Mi rifiuto di entrare in questa logica. Non dobbiamo vivere con la sindrome dei sondaggi, fanno solo venire il mal di mare. Lavoriamo sulla concretezza: fra pochi giorni c´è il banco di prova della Sardegna, poi amministrative ed Europee. Non esiste una soglia minima di sopravvivenza del Partito democratico. Lo abbiamo costruito con l´obiettivo di durare nel tempo». 

10/01/2009

ENRICO LETTA: "PIU' STATO, NON MENO MERCATO".

Una rivincita dello stato sul mercato. Appare questa l'idea più semplice, la reazione più ovvia per superare le attuali difficoltà, la crisi economico-finanziaria globale.
La capacità di risposta, cioè, viene ormai ravvisata all'interno della dialettica stato-mercato, con la tentazione naturale, e sempre più ricorrente, di assegnare una nuova supremazia al primo rispetto al secondo. E, questo, è tanto più vero quanto più emergono e risultano evidenti i fallimenti del mercato come quelli che si sono registrati in questi mesi.

22/12/2008

ENRICO LETTA: "SUBITO UNA RETE PER I NON GARANTITI".

Raggiungere un delicato equilibrio tra attacco e difesa. È così che si può sperare di vincere la partita dell'occupazione. Enrico Letta, responsabile Welfare del governo ombra, ha messo a punto una «tattica» anti-crisi. «La difesa - spiega - è naturalmente quella dei posti di lavoro a rischio. Inutile nascondersi: ci avviamo verso una stagione in cui dovremo gestire l'impatto sociale di un milione di disoccupati. Un'emergenza a cui non eravamo più abituati da decenni e che non potremo affrontare senza un'adeguata riforma degli ammortizzatori sociali».

21/12/2008

ENRICO LETTA: "LE PRIMARIE UNICA STRADA. SOLO COSI' NASCE UN OBAMA".

Onorevole Letta, Lei non era in Direzione perché malato. Ma se ci fosse stato, che avrebbe detto?

«Sicuramente avrei confermato la mia fiducia a Veltroni, di cui ho apprezzato la relazione, e gli avrei detto che ora è fondamentale dare un segnale ai tanti militanti e amministratori del nostro partito che sono onesti. Dobbiamo essere rigorosi sulla questione morale e allo stesso tempo seguire l'appello di Napolitano e fare riforme che servono al Paese».

29/11/2008

"SHARP, CONFINDUSTRIA ALL'ATTACCO: "NEGATIVA LA SCELTA DELLA SICILIA".

Sharp costruirà i suoi pannelli solari a Catania anziché a Vercelli e al Piemonte non resta che un vespaio di polemiche. Non solo politiche, visto che anche Confindustria Piemonte si è espressa sulla vicenda: «La notizia della scelta della Sicilia - si legge in una nota - per la localizzazione del nuovo impianto produttivo Sharp in Italia rappresenta per il Piemonte un elemento di grave negatività per il momento di difficile congiuntura».

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
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