Rassegna stampa

03/04/2009

PIER PAOLO BARETTA: "IDEE CATTODEM CONTRO LA CRISI".

Fare i conti con la crisi, oltre l'emergenza. Questo è stato il senso del seminario organizzato recentemente a Milano dalla fondazione Persona, comunità, democrazia, presieduta da Pier Luigi Castagnetti. Fondazione che ha voluto muovere i suoi primi passi pubblici proprio sulle strade accidentate delle difficoltà attuali. Il titolo del convegno: «Nel "Nuovo Mondo" - Regole ed istituzioni per l'economia» è volutamente ambizioso per indicare il livello e l'ambito di lavoro che la Fondazione si propone. Essa, infatti, nasce con lo scopo di rivitalizzare la cultura del cattolicesimo democratico, che tanta parte ha avuto nella costruzione della democrazia politica e del riformismo sociale. Si conferma, infatti, tutta la sua attualità nella società contemporanea, così cambiata e così mutevole.

25/03/2009

PIERLUIGI CASTAGNETTI: "ALLA CHIESA SERVONO I LAICI".

È un momento non facile per la Chiesa. Diciamo che negli ultimi tempi sembra essersi abbattuta nei suoi confronti una ventata di "antipatia" e pregiudizi così forte da rendere complicato l'esercizio del suo magistero. È vero che nessuno mette in discussione il suo diritto alla parola, ma in tanti cercano di renderglielo oggettivamente difficile.

02/03/2009

ENRICO LETTA: "FACCIAMO PAGARE I PIU' RICCHI".

Enrico Letta ha appena ricevuto una telefonata di Dario Franceschini. Il leader Pd lo ha messo al corrente delle dichiarazioni da Bruxelles di Silvio Berlusconi. «Il premier dice che la nostra proposta non è sostenibile. Eppure hanno appena stanziato otto miliardi in due anni per rimpinguare uno strumento pensato per il mercato del lavoro di trent'anni fa. Ma se anche quelle risorse non bastassero per una riforma, perché Berlusconi non viene in Parlamento con una bozza di riforma delle pensioni? Siamo pronti a discutere di questo, così come siamo favorevoli ad un contributo di solidarietà delle fasce più ricche, dai parlamentari in su». Il responsabile welfare del Pd - finora fra i più dialoganti nel suo partito verso le scelte dell'asse Tremonti-Sacconi - alza i toni della critica, ma sfida il governo a chiedere il consenso dell'opposizione su proposte concrete.
Il governo teme ripercussioni sulla tenuta dei conti pubblici. Voi non siete preoccupati?
«La linea del governo su questo punto è quella di Giulio Tremonti. Capisco la sua prudenza, ma è ora che faccia i conti con i costi occulti che questa crisi può provocare».

28/02/2009

ENRICO LETTA: "SI' A NUOVE REGOLE MA SOLO PER I TRASPORTI PUBBLICI".

Enrico Letta, responsabile del welfare per il Pd, chiede che il governo convochi un tavolo con le parti sociali. «Siamo pronti a discuterne, e lo stesso vale per CGIL, CISL e UIL». A partire da un punto: «Questa non è l'avanguardia di una crociata contro il generale diritto di sciopero: se il governo si mettesse su questa strada, andrebbe poco lontano». E ad alcune condizioni.
Prima condizione?
«Che si discuta solo ed esclusivamente di un servizio pubblico essenziale com'è quello dei trasporti. Le regole non possono essere generali, devono riguardare un settore specifico: questa discussione non può in alcun modo venire traslata sul resto del mondo del lavoro».

26/02/2009

NUCLEARE, ANCHE IL PDL DICE BASTA.

TRINO - Fino a qualche giorno fa Trino sonnecchiava, presa dai soliti scontri fra maggioranza e opposizione e appena risvegliata dalla polemica arrivata in Regione sulla quantità di fondi, dalla legge Scanzano sui rifiuti nucleari, che sarebbero finiti nella casse di Terre d´Acqua, la società del potentissimo capogruppo provinciale del Pdl Roberto Rosso. In pochi giorni, in questa cittadina di novemila abitanti, milleduecento extracomunitari e molta preoccupazione per la crisi che sta costringendo alla cassa integrazione molte aziende dei dintorni, l´atmosfera è diventata elettrica: la settimana scorsa l´arrivo del commissario prefettizio Patrizia Bianchetto dopo la caduta della giunta comunale guidata da un fedelissimo di Rosso, Giovanni Ravasenga, e da ieri pure il fulmine a cielo assai poco sereno di un possibile ritorno del nucleare.

26/02/2009

PER IL NUCLEARE UN CONSENSO MUTANTE.

Con gli accordi intergovernativi e industriali siglati nel vertice italo-francese, ritorna alla ribalta l'interesse verso l'energia nucleare e una sua eventuale nuova partenza in Italia. Peraltro se ne parla, e molto, da mesi. E dai sondaggi sembra che vi sia una solida crescita del partito del nucleare nell'opinione pubblica. Ma a orientare il consenso contribuisce una molteplicità di fattori, la cui incidenza può variare sensibilmente a seconda di tempi e contesti di riferimento. Senza dimenticare la caratteristica di tecnologia sistemica propria dell'energia elettronucleare.

25/02/2009

TITO BOERI: "SE IL GOVERNO PREMIA IL LAVORO SOMMERSO".

L´economia sommersa come ammortizzatore sociale. È questa la strategia consapevolmente seguita dal governo nell´affrontare la recessione. Ha scelto di ridurre i controlli sui posti di lavoro. Li ha ridotti nonostante potesse contare su più ispettori del lavoro di quelli a disposizione dei governi precedenti. Ne sono stati assunti 300 (quasi il 10 per cento in più) nel solo 2008 e 1100 nei due anni precedenti. Ma i controlli sono diminuiti. Nel 2008 sono calati del 6 per cento. E nel 2009 si ridurranno di un quarto. Ce lo dice tra le righe il Documento di Programmazione dell´Attività di Vigilanza nel 2009 predisposto dal ministero del Lavoro e reso pubblico in questi giorni. Se si prendono per buoni i dati forniti dal ministero sui controlli effettuati nel 2008, la riduzione delle ispezioni sarà del 24 per cento, con punte del 50 per cento nelle regioni del Sud (a partire dalla Calabria). Perché questa scelta? Il documento del ministero è molto esplicito a riguardo: «La criticità del momento contingente rafforza la scelta di investire su di un´azione di vigilanza selettiva e qualitativa, diretta a limitare ostacoli al sistema produttivo». Insomma, si preferisce chiudere un occhio, se non due, in questo frangente. Più chiaro di così!

25/02/2009

"IL VERCELLESE NON PUO' ACCOGLIERE UNA NUOVA CENTRALE".

"Non era difficile immaginare che Trino Vercellese si sarebbe ritrovata in pole position nel momento in cui il Governo avesse iniziato a formulare ipotesi per la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia. Così è successo. Un tema tanto delicato deve essere affrontato senza pregiudizi ideologici, tuttavia occorre dire in modo inequivocabile che il vercellese ha già abbondantemente dato. Non è pensabile immaginare sul nostro territorio la costruzione di una nuova centrale, quando, a meno di un chilometro di distanza l'una dall'altra, sono già presenti due impianti a ciclo combinato. Il Governo avrebbe fatto meglio, prima di firmare accordi sul futuro, a dirci quando e dove intenderà stoccare definitivamente le scorie nucleari attualmente presenti a Saluggia. E' bene far sentire subito la nostra voce. Per questa ragione, oggi stesso ho formulato una richiesta di convocazione urgente della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, affinché si proceda a un'audizione con la Provincia di Vercelli e con i Sindaci del Vercellese, al fine di portare rapidamente all'esame del Consiglio regionale un Ordine del giorno che dica no alla realizzazione di nuove centrali in provincia di Vercelli.

24/02/2009

ENRICO LETTA: "E ORA, VIAGGIO IN ITALIA".

E ora dobbiamo mettercela tutta. Abbiamo davanti cento giorni in cui possiamo realmente raggiungere gli obiettivi che hanno animato il dibattito dell'assemblea costituente di sabato. Obiettivi che sono comuni a tutti quelli che vi hanno preso parte, qualunque decisione abbiano assunto. Obiettivi che sono sintetizzabili nel rilancio e nel successo del progetto del Partito democratico, come era emerso alle primarie del 14 ottobre del 2007.

19/02/2009

ENRICO LETTA: "ORA DOBBIAMO VOLTARE PAGINA, QUESTO CENTROSINISTRA E' FINITO".

Onorevole Letta, Veltroni si è dimesso. E adesso che succede nel Pd?
«Adesso la priorità è pensare ai 5 mila candidati sindaci che abbiamo in tutta Italia e alle decina di migliaia di amministratori e militanti che si stanno preparando alle elezioni amministrative. Questo è un momento drammatico in cui bisogna evitare che si diffonda un´atmosfera da 8 settembre: c´è bisogno di senso di responsabilità da parte di tutti. Anche perché nel territorio c´è l´aspettativa che il Pd, nonostante le difficoltà, riesca ad ottenere un buon risultato. Perché abbiamo persone che sono forti, radicate nel territorio, convincenti. Sono buoni amministratori».

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
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