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20/02/2009

SCORIE NUCLEARI: "SALUGGIA NON PUO' DIVENTARE IL SITO DEFINITIVO DI STOCCAGGIO".

A seguito della lettera del 10 Febbraio inviata dal Ministro Scajola alla Presidente Mercedes Bresso, secondo la quale la mancata realizzazione del Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi non può intralciare il processo di disattivazione delle installazioni nucleari di Saluggia e che alla SOGIN Spa sarà chiesto di conferire  definitivamente i rifiuti radioattivi cementati  non appena disponibile il Deposito Nazionale, al fine del rilascio del sito privo di vincoli di natura radiologica, il Partito Democratico ricorda al Ministro che, per essere credibile, deve portare a termine il lavoro iniziato dalla cosiddetta Commissione Bersani. Il documento da essa prodotto, propone modalità e percorsi condivisi per individuare il sito che non solo ospiterà i rifiuti italiani ma anche un Centro Nazionale di Eccellenza per studi avanzati sull'ambiente. A tal fine è necessario istituire un' Agenzia Nazionale per i Rifiuti Radioattivi che gestisca e segua tutto l'iter per arrivare al sito definitivo.

06/02/2009

APPROVATA LA LEGGE REGIONALE SULLA FORESTAZIONE.

Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato la legge "Gestione e promozione economica delle foreste". "Si tratta di un provvedimento importante - spiega il Consigliere regionale Alessandro BIZJAK  (PD) - soprattutto per le zone montane e collinari del Piemonte, coperte in gran parte da boschi. La legge definisce le misure a tutela dei boschi e le procedure per la pianificazione e lo svolgimento delle attività di esbosco. La vera novità della legge sono gli incentivi per le attività forestali, soprattutto per quelle svolte in forma associata e i meccanismi che consentono di superare la frammentazione e l'abbandono delle proprietà: lo scopo è fornire uno strumento normativo che riordini e semplifichi la materia, stimolando la ripresa del settore l'aumento del prodotto legnoso piemontese. Oggi il vero problema dei nostri boschi è l'abbandono: l'intervento della Regione ha l'obiettivo di rendere praticabile ed economicamente interessante l'attività forestale, valorizzando una risorsa locale per creare reddito ed occupazione".

03/02/2009

PROTOCOLLO D'INTESA PER L'INTERVENTO SUL PONTE DI TRINO E CAMINO.

"Desidero ringraziare l'Assessore regionale Bruna Sibille e la Giunta regionale per la costante attenzione nei confronti del territorio vercellese. La delibera adottata il 26 gennaio, infatti, è un provvedimento importante e a lungo atteso dalla Provincia di Vercelli. La Giunta di centro-sinistra, infatti, ha finalmente approvato il protocollo d'intesa, che verrà sottoscritto prossimamente dalle Province di Vercelli e Alessandria e dai Comuni di Trino e Camino, finalizzato alla progettazione e realizzazione dell'intervento di adeguamento del ponte lungo le S.P. n. 7 "Casale-Trino" e la S.P. 32 "Trino-Camino". Non c'è dubbio che si tratta di un'opera indispensabile per la messa in sicurezza dell'area interessata dall'alluvione del 2000. In questo modo si potrà procedere alla progettazione e realizzazione dei lavori relativi all'ampliamento del ponte e degli interventi di stabilizzazione dei versanti collinari a monte e a valle dello stesso".

27/01/2009

"PROGETTO AR.CO: LA REGIONE HA INDICATO IL VERCELLESE AL MINISTERO QUALE MACRO AREA DI SPERIMENTAZIONE".

"Desidero ringraziare l'Assessore regionale Teresa Angela Migliasso, che a seguito di un mio interessamento, sollecitatomi dalle associazioni di categoria Ascom e Confesercenti di Vercelli, ha avanzato al Ministro del Lavoro la proposta di individuare nella nostra Regione tre macro aree nelle quali sperimentare il programma AR.CO, una delle quali è proprio la Provincia di Vercelli. Ritengo che AR.CO sia un progetto importante per promuovere lo sviluppo territoriale e creare nuova occupazione nel settore dei servizi, in collegamento a un'altra iniziativa sperimentale quale è il Distretto del Commercio. L'amministrazione regionale ha così dato un ulteriore segnale di interesse verso il vercellese".

24/01/2009

INCONTRO CON LA PRESIDENTE MERCEDES BRESSO SULLA SANITA’ VALSESIANA.

Sabato 24 Gennaio 2009, alle ore 9.30, presso la sede del Circolo del Partito Democratico di Borgosesia e Valduggia (Piazza Parrocchiale, 5 - Borgosesia - Vercelli), la Presidente della Regione Piemonte Mercedes BRESSO, in occasione dell'inaugurazione della Casa della Salute di Varallo Sesia e dell'ospedale di Borgosesia, incontrerà i cittadini e i mezzi di informazione per discutere dei temi relativi alla sanità valsesiana. Interverranno l'On. Luigi BOBBA (Vice-Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e Segretario PD Vercelli) ed Alessandro BIZJAK (Consigliere Regionale PD, responsabile del dipartimento politiche economiche del PD del Piemonte).

23/01/2009

"TUTELIAMO LA NOSTRA RISICOLTURA: TARICCO CHIEDA AL MINISTRO UN INCONTRO SUL PREMIO UNICO".

"A seguito delle sollecitazioni giunte dalle organizzazioni agricole della Provincia di Vercelli, quest'oggi ho inviato una lettera all'Assessore regionale all'agricoltura Mino Taricco, relativamente alla questione dei pagamenti del premio unico (pac). Le problematiche riguardano le domande 2008 e la cosiddetta procedura refresh. I risultati dei nuovi dati di seminabilità se applicati, anche in relazione alle rilevanti superfici coinvolte, prevederebbero decurtazioni al premio molto significative. Vi sono evidenti scostamenti fra la realtà della risaia e le rilevazioni effettuate. Per esempio, gli argini delle risaie sono parte integrante della coltivazione del riso e non possono costituire tara. Pertanto, è necessario che l'Assessore Taricco chieda urgentemente un incontro al Ministro delle Politiche Agricole affinché si possa emanare una norma sospensiva rispetto alle procedure già attivate e quindi, si possa provvedere alle erogazioni con gli stessi meccanismi previsti per anni precedenti".

21/01/2009

"IL LAVORO NOBILITA. IL PRECARIATO NO".

Con lo slogan 'Il lavoro nobilita. Il precariato no' il Partito Democratico lancia una campagna di comunicazione per proporre un sistema universale di ammortizzatori sociali, a tutela dei lavoratori non garantiti. E' il modo con cui il Pd vuole rispondere alla situazione di precarietà in cui versano milioni di italiani, giovani e meno giovani.
Due le misure. Un sussidio unico di disoccupazione, che sostituisca gli attuali istituti, collegato a politiche di formazione, di riqualificazione e reimpiego. E accanto a questo, l'introduzione di un reddito minimo garantito, che contrasti la poverta' anche tra chi lavora solo per brevi periodi di tempo o tra chi non ha un lavoro da molto tempo. Si tratta di un istituto di welfare universale che esiste in quasi tutti i paesi europei a tutela del reddito. Il volto della campagna è un quarantenne che guarda mostrando senza esitazione il timbro che porta stampato sulla fronte: una data di scadenza ed è, metaforicamente, la data prossima di scadenza del suo contratto di lavoro. Il riformismo del Pd non può chiudere gli occhi di fronte all'eterno susseguirsi di lavori precari che non conducono a nulla. Innovazione: di questo ha bisogno il nostro Paese. Innovazione per costruire maggiore giustizia sociale.

20/01/2009

CASO ENGLARO.

Siamo vicini alla famiglia Englaro e condividiamo la sua sofferenza. Su questo tema è evidente il ritardo della politica. Non ci convincono né la sentenza della Consulta in assenza di una legge, né le strumentali indicazioni del Ministro Sacconi. C'è bisogno che il Parlamento legiferi rapidamente sul ‘fine vita'. Su questo tema riteniamo che occorra affermare la totale contrarietà all'accanimento terapeutico e la necessità di assicurare l'alimentazione e l'idratazione, almeno fino a che la loro assimilazione avvenga senza difficoltà. Nel frattempo sarebbe più ragionevole non decidere sulla vita di Eluana. Serve una pausa e una tregua, più che un'inutile guerra di religione.

Stefano LEPRI     

Davide GARIGLIO

Alessandro BIZJAK

Paolo CATTANEO

Angela MOTTA

Mariano RABINO

Bruno RUTALLO

Luigi BOBBA

Marco CALGARO

Giorgio MERLO

Claudio LUBATTI

Marco BORGIONE

Domenico MANGONE

Stefano LO RUSSO

Domenica GENISIO

Gavino OLMEO

20/01/2009

CONTRIBUTI REGIONALI ALLE PRO LOCO.

La Regione Piemonte ha approvato con Determinazione il "modello di domanda di contributo" e la "scheda di rendicontazione di attività e di spesa". Pertanto, saranno ammesse a contributo esclusivamente le Pro Loco che presentano domanda di contributo entro i termini previsti dalla legge regionale n. 36/2000 "Riconoscimento e valorizzazione delle associazioni Pro Loco" (ovvero entro il 15 marzo); utilizzano il "modello di domanda di contributo" compilato in modo chiaro, leggibile e in tutte le sue parti ovvero presentano istanza di contributo contenente tutti i dati richiesti dal modello stesso. Il contributo sarà liquidato solo sulla base del consuntivo di attività e di spesa presentato sull'apposita "scheda di rendicontazione di attività e di spesa", previa verifica del settore competente.  La scheda deve essere compilata in modo leggibile ed essere completa di tutti i dati previsti nei campi obbligatori. Non si procederà all'assegnazione o alla liquidazione del contributo alle Pro Loco che non osserveranno tali regole. In allegato il modello di domanda e la scheda di rendicontazione.

16/01/2009

APPROVATA LA LEGGE REGIONALE SULLA SICUREZZA E IL SOSTEGNO AGLI IMPIANTI SCIISTICI.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge regionale "Interventi relativi alla sicurezza, regolamentazione e sostegno dell'impiantistica invernale di risalita e delle piste da fondo". "La legge - spiega il Consigliere regionale Alessandro BIZJAK - persegue il duplice obiettivo di garantire maggiore sicurezza sulle piste da sci e, al contempo, di sostenere e promuovere tutte le realtà sciistiche che investono nel settore". "Si tratta di una normativa importante - ha aggiunto il Consigliere regionale Alessandro BIZJAK - che consentirà di promuovere tutte le attività che sostengono l'economia montana (nel periodo invernale ma anche estivo, come nel caso della mountain bike). E' un dato di fatto ormai assodato da anni che tutte le stazioni sciistiche difficilmente riescono a chiudere i propri bilanci annuali in attivo, facendo affidamento sulle sole entrate derivanti dagli skipass o dall'utilizzo degli impianti di risalita. Da qui la necessità che gli Enti pubblici e la Regione per prima si accollino la responsabilità di garantire maggiore sicurezza per i fruitori delle piste (attuando a livello locale la legge nazionale 363/2003) e l'onere anche economico di sostenere tutte le realtà montane, che spesso trovano difficoltà a decollare".  Il Piemonte conta ben 53 stazioni sciistiche, oltre 1.600 km di piste da sci ed oltre 300 impianti di risalita tra funivie, seggiovie, cabinovie e sciovie.

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
via Arsenale, 14 - 10121 Torino - Tel. 011.57.57.461 - Fax 011.53.48.22 - E-mail: info@alessandrobizjak.it