APPROVATA LA LEGGE REGIONALE SUGLI USI CIVICI.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge "Attribuzioni di funzioni amministrative e disciplina in materia di usi civici". L'uso civico è un'antica figura giuridica di origine medioevale che consiste in un onere imposto su determinati beni e terre a favore della collettività, per consentirne l'utilizzo alle popolazioni  ai fini della semina, del pascolo, dell'abbeveraggio del bestiame, della raccolta della legna, etc. Gli usi civici hanno trovato disciplina nella legge 1766/1927 che norma i diritti civici esercitati sulle terre comunali e frazionali che hanno natura silvo-pastorale e prevede un magistrato speciale, il Commissario per la liquidazione degli usi civici, col compito di regolare i conflitti in materia di legislazione degli usi civici.

Dopo che il DPR 616/1977 ha trasferito alle Regioni le funzioni amministrative prima spettanti allo Stato e agli altri organi periferici "era necessario varare una legge regionale per dare alla materia degli usi civici una regolamentazione completa ed aggiornata - spiega il Consigliere regionale del PD Alessandro BIZJAK - soprattutto per coinvolgere maggiormente le amministrazioni locali, consentendo, un'ottimizzazione della fruizione del patrimonio di uso civico (che oggi riguarda attività economiche, cave, impianti di risalita, etc.), una semplificazione degli iter procedurali in materia, e promuovendo la salvaguardia e la gestione di questi territori attraverso forme innovative di utilizzo".

La legge regionale trasferisce ai Comuni, che potranno esercitarle anche in forma associata (come Comunità montana o Unione di Comuni), le funzioni e le attività non specificamente riservate alla Regione o alle Province. Dunque, è il Comune l'ente titolare, in via principale, delle funzioni amministrative in materia.

"In capo alla Regione - aggiunge Alessandro BIZJAK - sono mantenute le funzioni che richiedono un esercizio unitario in quanto strettamente collegate sia alla tutela della consistenza del patrimonio collettivo (autorizzazioni all'alienazione, rilascio di pareri per la realizzazione di opere di rilevante interesse su terreno gravato da uso civico...), sia all'accertamento e al censimento di tali beni.  La legge prevede l'istituzione del Pubblico Registro regionale dei beni collettivi e di uso civico nonché la tenuta di un elenco di esperti formati a tal fine, oltre che per il supporto agli enti locali nelle operazioni connesse all'esercizio delle loro funzioni".

Alle Province è riservata l'espressione del parere relativo ai regolamenti comunali sugli usi civici di pesca e l'organizzazione dei corsi per la formazione degli esperti in materia di usi civici, nonché l'assistenza tecnico-amministrativa ai piccoli Comuni per l'esercizio delle loro funzioni in tale ambito. 

Alessandro BIZJAK

Consigliere Regionale PD

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
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