03/04/2009

IL PIEMONTE E L’ITALIA DI FRONTE ALLA CRISI: QUALE SOSTEGNO ALLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA?

La crisi economica si sta abbattendo sulla nostra Regione, con esiti che destano ogni giorno più preoccupazione. Sono oltre 50 mila i lavoratori in cassa integrazione - cui corrispondono, secondo i dati INPS, 8.7 milioni di ore di cassa integrazione nel febbraio 2009, contro i 2.3 dello stesso mese del 2008 (e i 2.5 del giugno 2008) -; ciò a fronte della situazione di difficoltà che riguarda, con riferimento al settore metalmeccanico, circa 500 aziende.

Questo dato, indicativo della situazione generale, è fonte di ulteriore apprensione se si considera che la crisi sta colpendo in misura ancor maggiore le piccole e medie imprese, dove spesso gli ammortizzatori sociali non disponibili e dove dunque, come già sta avvenendo per alcune migliaia di persone, l'esito è quello della perdita del posto di lavoro. Due terzi delle piccole e medie imprese denunciano il calo degli ordinativi e del fatturato (quota raddoppiata da luglio ad oggi) mentre le banche reagiscono con il restringimento delle linee di credito.

Settori, come l'edilizia, che in precedenti contesti critici avevano giocato un ruolo anticiclico, si trovano in difficoltà, i settori metalmeccanico, tessile e manifatturiero in genere evidenziano i problemi maggiori; è in crisi nel casalese il settore della produzione di frigoriferi, il settore gomma plastica in provincia di Novara, mentre anche l'industria alimentare evidenzia situazioni critiche. L'industria piemontese registra nel suo complesso un calo della produzione del 3.2% nel terzo trimestre 2008.

03/04/2009

PIER PAOLO BARETTA: "IDEE CATTODEM CONTRO LA CRISI".

Fare i conti con la crisi, oltre l'emergenza. Questo è stato il senso del seminario organizzato recentemente a Milano dalla fondazione Persona, comunità, democrazia, presieduta da Pier Luigi Castagnetti. Fondazione che ha voluto muovere i suoi primi passi pubblici proprio sulle strade accidentate delle difficoltà attuali. Il titolo del convegno: «Nel "Nuovo Mondo" - Regole ed istituzioni per l'economia» è volutamente ambizioso per indicare il livello e l'ambito di lavoro che la Fondazione si propone. Essa, infatti, nasce con lo scopo di rivitalizzare la cultura del cattolicesimo democratico, che tanta parte ha avuto nella costruzione della democrazia politica e del riformismo sociale. Si conferma, infatti, tutta la sua attualità nella società contemporanea, così cambiata e così mutevole.

31/03/2009

APPROVATA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL PATRIMONIO LINGUISTICO REGIONALE.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la nuova legge "Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico del Piemonte", testo unificato nel quale sono confluiti diversi progetti di legge presentati dai diversi partiti. Il Piemonte, presenta un ricco e variegato patrimonio linguistico e, nello spirito della Costituzione italiana ed in attuazione dello Statuto regionale, "questa legge - spiega il Consigliere regionale Alessandro BIZJAK -  mira a tutelare e a valorizzare l'originale patrimonio linguistico piemontese, nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walser, promuovendone la conoscenza".

31/03/2009

CHIUSURA DELLE SEDI TELECOM ITALIA DI NOVARA E VERCELLI: "LA REGIONE PROMUOVA UN CONFRONTO CON L'AZIENDA".

"Auspichiamo che la Regione Piemonte voglia farsi promotrice di un confronto con i vertici regionali di Telecom Italia, coinvolgendo anche i consiglieri regionali espressione dei territori di Novara e Vercelli; ciò in vista della messa a punto di azioni volte a evitare l'ulteriore perdita di posti di lavoro in questi territori": questa la richiesta avanzata dai Consiglieri regionali del PD Alessandro BIZJAK e Paolo CATTANEO in una lettera inviata alla Presidente della Regione Piemonte Mercedes BRESSO e all'Assessore regionale al Lavoro Angela Teresa MIGLIASSO e relativa ai rischi occupazionali legati alla chiusura delle sedi Telecom Italia di Novara e di Vercelli.

25/03/2009

PIERLUIGI CASTAGNETTI: "ALLA CHIESA SERVONO I LAICI".

È un momento non facile per la Chiesa. Diciamo che negli ultimi tempi sembra essersi abbattuta nei suoi confronti una ventata di "antipatia" e pregiudizi così forte da rendere complicato l'esercizio del suo magistero. È vero che nessuno mette in discussione il suo diritto alla parola, ma in tanti cercano di renderglielo oggettivamente difficile.

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
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