04/05/2009

ENRICO LETTA: "SE IL PREMIER IN PARLAMENTO NEGA LA RIFORMA, NON POSSIAMO PIU' VOTARE SI'".

«Ho sostenuto la scelta del sì al referendum. Un sì per favorire la riforma della legge elettorale in Parlamento. Ma se Berlusconi dovesse confermare l'indisponibilità a qualunque riforma e l'intenzione, in caso di vittoria del sì, di tornare al voto con la normativa risultante dai quesiti referendari, allora il Pd dovrà riconsiderare la propria posizione. Non potremo più votare sì». Enrico Letta raccoglie i messaggi allarmati che giungono al Pd da più parti (anche da Pier Ferdinando Casini, nell'intervista di venerdì sul Messaggero) e rivolge un invito al segretario: «Franceschini sfidi Berlusconi ad esprimersi chiaramente sul tema. Se il premier ribadisse il rifiuto di ogni riforma in Parlamento, il Pd non potrebbe che prenderne atto e adeguare la sua strategia al tentativo di Berlusconi di truccare le carte».

02/05/2009

DANNI ALLUVIONALI. "I PARLAMENTARI VERCELLESI COSTRINGANO IL GOVERNO A GARANTIRE LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO".

"Di fronte alla nuova ondata di maltempo abbattutasi sul Piemonte, che ha colpito duramente anche il territorio della nostra Provincia causando ingenti danni all'agricoltura, mi appello a tutti i parlamentari vercellesi affinché facciano sentire la loro voce e inducano il Governo a cambiare rotta ponendo come una priorità nazionale gli interventi per la sicurezza idrogeologica e territoriale e rispondendo positivamente all'appello della Presidente Bresso che ha chiesto risorse certe e adeguate per fronteggiare le ricorrenti emergenze maltempo nella Regione.

30/04/2009

ENERGIA SOSTENIBILE. " AL CONVEGNO DELLA PROVINCIA SOLO ESPONENTI LOCALI DEL CENTRO DESTRA".

"Apprendiamo con piacere che anche la Provincia di Vercelli vuole impegnarsi sul versante dell'energia sostenibile. E' una convinzione che il PD coltiva da tempo: grazie agli investimenti della Regine Piemonte l'energia sostenibile può essere davvero una grande opportunità per creare sviluppo ed occupazione sul nostro territorio. Il polo d'innovazione sulle energie rinnovabili. recentemente varato dalla Giunta regionale, che riguarda proprio il vercellese, è concreta dimostrazione di tutto ciò. Ci aspettiamo, quindi, che al convegno del 4 maggio promosso dalla Provincia di Vercelli possa emergere in modo inequivocabile la richiesta al Governo di individuazione immediata del sito unico nazionale con il conseguente allontanamento delle scorie nucleari presenti a Saluggia, nonché la netta contrarietà a realizzare nuovi impianti nucleari non solo sul nostro territorio.

25/04/2009

ENRICO LETTA: "RIFORME, E' IL MOMENTO DI SCELTE IMPEGNATIVE".

Caro Direttore, gli ultimi dati sul debito pubblico hanno tolto i residui alibi rimasti. Chi pensava che bastasse solo aspettare che la crisi venisse risolta da quegli stessi americani che l' avevano scatenata, per ricominciare come prima, deve arrendersi all' evidenza delle cifre. Nei due anni 2009-2010, come nel gioco dell' oca, torniamo alla casella di partenza. Al 1994. Il debito era al 120 per cento del pil allora e ci ritorna ora: 14 anni di sacrifici spazzati via in un solo biennio di crisi di crescita. L' appello di Francesco Giavazzi, «L' occasione delle riforme», pubblicato sul Corriere del 23 aprile, è quindi non solo giusto, ma soprattutto non rinviabile. Deve diventare il nostro «Tina», There Is No Alternative. E perché questo accada l' opinione pubblica ne deve essere coinvolta e la politica deve fare passi in avanti coraggiosi. Molti minimizzeranno il dato disastroso sul debito pubblico dicendo che anche gli altri stanno facendo lo stesso.

24/04/2009

ENRICO LETTA: "IL PD DEVE RIPARTIRE DAI TAGLI ALLE TASSE".

Parla del suo libro, metà pamphlet, metà agenda di programma (futuro). Sostiene che la sua parte politica deve ricominciare dalle riforme, approfittando della crisi. E deve reagire alla forza culturale di Tremonti e alla holding berlusconiana.
La grande crisi finanziaria da molti imputata agli effetti di lungo periodo delle politiche economiche condotte dai leader occidentali al tempo della terza via, costringe a un compimento simbolico il governo laburista inglese, erede del più popolare dei capi terzaviisti, Tony Blair.

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
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