08/07/2009

OFFICINA MECCANICA VERCELLESE E INIZIATIVE PRODUTTIVE PIEMONTESI: SIGLATI I CONTRATTI DI INSEDIAMENTO.

"La sottoscrizione quest'oggi a Torino dei primi due contratti di insediamento che riguardano  il territorio vercellese rappresenta, in un momento di forte crisi economica, un segnale positivo che testimonia l´efficacia e la concretezza delle politiche messe in campo dalla Regione Piemonte per creare nuove opportunità di lavoro. Nell'ex-stabilimento della TMI Europe, infatti, si insedierà l´Officina Meccanica Vercellese, società controllata al 100% dalla holding Finpo, che detiene anche il controllo della Varesina Stampi. Il futuro stabilimento per lavorazioni di acciaio sarà in grado di soddisfare le richieste delle aziende di stampaggio e ingranaggere presenti in particolare nel Canavese e nel Varesino.A pieno regime si prevede l'occupazione di una quarantina di addetti. La IPP invece, una joint venture fra le primarie imprese del settore, si occupa della sterilizzazione degli strumenti chirurgici. L'investimento, per quest'ultima, è di 15 milioni di euro e si prevede l'occupazione di circa 42 addetti. Si tratta, quindi, di un´iniziativa importante e di un´ulteriore esempio di quale attenzione ci sia per il nostro territorio a livello regionale".

03/07/2009

ENRICO LETTA: "QUESTO CONGRESSO E' L'ULTIMA CHANCE".

Caro direttore, finalmente primarie vere, finalmente un congresso vero. Finalmente sapremo se era l'idea ad essere giusta e la partenza ad essere sbagliata oppure no. Non condivido il pessimismo di chi denuncia il rischio di un "congresso conta" e di chi cerca disperatamente terzi candidati purchessiano. Abbiamo una grande occasione per farci valere. Ognuno può mettere cuore e testa in questa avventura congressuale che può rimetterci al centro della politica italiana, proprio mentre Berlusconi sta scivolando. Con questo spirito carico di realismo e di entusiasmo sento che dobbiamo cominciare a discutere. La competizione sarà vera. Non si sa in partenza chi vincerà.

19/06/2009

I TAGLI DELLA GELMINI ED IL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO VOLUTO DALLA PROVINCIA.

"Nello scorso mese di maggio il Presidente della Provincia annunciava pubblicamente che la scuola vercellese sarebbe stata immune da tagli e che tutto viaggiava a gonfie vele. Contemporaneamente, additava gli esponenti del Partito democratico come profeti di sventura, poiché si erano permessi di sollevare dubbi e perplessità sull'impatto che avrebbe avuto la cosiddetta riforma Gelmini anche sul nostro territorio e li invitava ad ammettere i propri errori. Che cosa dirà allora oggi Masoero di fronte alla protesta di presidi, insegnanti, genitori che evidenziano la confusione e le crescenti difficoltà in vista dell'apertura del prossimo anno scolastico? Aveva ragione lui o noi?

19/06/2009

ENRICO LETTA: "COME ANTICHI SCALPELLINI DISEGNIAMO IL FUTURO".

C'è chi ne sminuisce la portata e chi rivendica di averla prevista per tempo. Chi rispolvera vecchi paradigmi e chi ne teorizza di originali per definire un nuovo modello di capitalismo. Oppure c'è semplicemente chi aspetta che l'onda defluisca, illudendosi che prima o poi tutto tornerà come prima. A ciascuno la sua idea della crisi: pochi punti fermi, tante voci, molta incertezza. Quale che sia la diagnosi più calzante, non v'è dubbio che essa sia ormai al centro dell'agenda internazionale. Pochi giorni fa, in occasione del Festival dell'Economia di Trento, di crisi si è discusso in decine di appuntamenti pubblici animati e interessanti. Come è stato possibile non mettere un freno al turbocapitalismo degli anni scorsi? Chi è il responsabile di questa degenerazione? Quali scenari dobbiamo attenderci? Gli interrogativi e le risposte sono ovviamente moltissimi. Su un punto, tuttavia, a Trento come nel resto del dibattito pubblico, sembra registrarsi una sostanziale condivisione: per superare la crisi c'è bisogno di fiducia. Fiducia come ottimismo, con tutto ciò che questa interpretazione comporta in termini di aspettative di vita e di consumo. Ma fiducia anche e soprattutto come coesione, come elemento fondante - insieme al concetto dell'autorità e al valore delle regole - di quello che comunemente viene definito "capitale sociale".

14/06/2009

ENRICO LETTA: "IO IN CAMPO PER BERSANI SE LASCIA LA SOCIALDEMOCRAZIA".

Enrico Letta sta girando l' Italia per la campagna elettorale in vista dei ballottaggi: giovedì sera Milano, l' altro ieri Cinisello Balsamo, ieri Fidenza e Parma. Sono giorni in cui molti guardano a lui per il futuro del Pd, e Marco Follini gli chiede esplicitamente di candidarsi alla guida del partito. Dice però Letta: «Se viene archiviata la socialdemocrazia, come hanno fatto gli elettori europei, e se la sua candidatura si appoggia a una nuova generazione, sono pronto con le mie idee a scendere in campo a sostegno di Pierluigi Bersani». Non come vice, a ricostruire un tandem come quello tra Veltroni e Franceschini. «Ho sempre pensato che il ticket non sia una cosa saggia. In un partito nuovo, che ha bisogno di amalgama, non ha senso indicare un leader che venga dall' ex partito maggiore e un numero 2 che venga dall' ex partito minore. Non sono alla ricerca di posti. Ma intendo dare un contributo di idee». Le idee esposte nel suo ultimo libro, Costruire un cattedrale, anticipato dal Corriere due mesi fa.

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Alessandro Bizjak - Consigliere Regionale Regione Piemonte
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